DISCLAIMER: Non mi assumo alcuna responsabilità nel caso in cui, durante le operazioni descritte nelle pagine seguenti, doveste danneggiare una parte dello strumento (o, nel peggiore dei casi, l’intera unità). Seguite queste istruzioni a vostro rischio e pericolo! I passaggi indicati di seguito sono stati eseguiti con successo sulla mia unità, ma il vostro strumento potrebbe presentare un layout interno o componenti leggermente differenti. In caso di dubbi, fate sempre riferimento alla documentazione ufficiale. Se non vi sentite a vostro agio a intervenire sull’hardware, vi consiglio di lasciare l’unità così com’è; potreste non avere la porta Ethernet, ma il vostro strumento continuerà a funzionare perfettamente per molti anni a venire…
Per completare questo upgrade avrete bisogno di:
- Cacciavite Torx (link Amazon)
- Cacciavite a croce (Phillips) (link Amazon)
- Cavo Ethernet con connettore RJ45 maschio a RJ45 femmina da pannello (link Amazon), oppure:
- Cavo Ethernet con connettore RJ45 maschio – maschio + connettore RJ45 da pannello originale R&S
- Cavo Ethernet con connettore RJ45 maschio – maschio + giunto/accoppiatore RJ45 femmina – femmina
Il connettore da pannello originale R&S sembra essere il componente RS 186-3111 (https://int.rsdelivers.com/product/rs-pro/rs-pro-2-port-rj45-shielded-modular-coupler/1863111), o quantomeno una parte identica al connettore originale installato di fabbrica nella mia unità.
- Se la vostra unità è dotata delle maniglie anteriori, posizionate il CMU200 a faccia in giù su una superficie piana, in modo tale che l’intero peso sia sostenuto in sicurezza dalle due maniglie senza esercitare alcuna pressione sullo schermo.
- Rimuovete tutte e quattro le viti Torx all’interno dei piedini posteriori. Se il vostro cacciavite non riesce a raggiungerle bene o scivola, potete prima estrarre direttamente i gommini blu tirandoli verso l’esterno.


- Fate scorrere e sollevate il coperchio esterno del telaio (chassis).
- A questo punto scegliete la posizione migliore per rimuovere le viti del pannello frontale e il pannello stesso. Avete due opzioni:
- Mantenere l’unità in verticale (capovolgendola in modo che poggi sulla copertura metallica nera dell’alimentatore).
- Adagiare l’unità orizzontalmente sul banco da lavoro.
- Rimuovete tutte le viti a croce (Phillips) lungo il perimetro del pannello frontale:



- Rimuovete la schermatura superiore: dopo aver svitato le due viti, fate scorrere la piastra metallica verso l’alimentatore e infine sollevatela per rimuoverla.

- ATTENZIONE: Siete ora pronti a sganciare il pannello frontale. Prestate la massima attenzione durante questa operazione: sono presenti numerosi cavi e connettori delicati. Se tirate con troppa forza durante il sollevamento rischiate di tranciare un cavo o rompere un connettore. Prendetevi il vostro tempo e non forzate se il pannello fa resistenza. Ci sono almeno tre connettori principali da controllare:

Nel mio caso ho afferrato le maniglie per facilitare l’estrazione del pannello. Mentre tirate, controllate bene anche l’allineamento dello slot per le schede PCMCIA. Una volta sganciato il pannello e disconnessi i tre connettori principali, rimarranno comunque collegati diversi cablaggi. Niente panico: c’è “spazio in abbondanza” (ironico) per infilare le mani.
Provate ad appoggiare delicatamente il pannello sulla struttura metallica del telaio. Trovare una posizione stabile richiede un po’ di pazienza, ma è assolutamente fattibile; controllate nuovamente ogni angolo per assicurarvi che nessun cavo rimanga pizzicato o in trazione.
- Scollegate il connettore a 44 pin situato vicino all’alloggiamento della scheda PCMCIA.



- Adesso siete pronti a collegare il cavo Ethernet. Subito sotto il cavo a nastro a 44 pin sulla scheda del pannello frontale troverete due porte Ethernet RJ45: la porta #1 è quella più vicina alla ventolina di raffreddamento, mentre la porta #2 è quella più lontana. La porta #1 è evidenziata nell’immagine sottostante.

- Collegate un’estremità del cavo Ethernet a una delle due porte (in teoria funzionano in modo identico). Tuttavia, vi segnalo un problema riscontrato durante la mia esperienza sul banco: inizialmente mi ero collegato alla porta #1, ma una volta rimontato il CMU200 il collegamento Ethernet non funzionava affatto. Senza addentrarmi troppo nell’analisi, con un cavo patch lungo collegato tra CMU e il mio switch di rete ottenevo il messaggio “No physical link active”; con un cavo corto da 30 cm il LED di link fisico si accendeva, ma il ping continuava a non rispondere. Spostando il connettore RJ45 dalla porta #1 alla porta #2 tutto ha funzionato all’istante e con qualsiasi lunghezza di cavo. Può darsi che la porta #1 fosse semplicemente ossidata/sporca, che bastasse pulire i pin con del disossidante, o che ci siano piccole differenze di routing sulla mia scheda CPU FMR6 rispetto allo standard. La morale della favola è: verificate sempre la funzionalità della rete prima di rimontare lo strumento, altrimenti perderete un sacco di tempo…
- Trovate il percorso migliore per far passare l’altra estremità del cavo fino al pannello posteriore del CMU200. Nel mio caso ho scelto di instradarlo così:


- Sul pannello posteriore del CMU200 sono già presenti due fori circolari predisposti appositamente per ospitare il connettore RJ45 da pannello originale R&S. Se disponete di questa parte il montaggio risulta pulito e immediato; in alternativa è sempre possibile adattarne uno differente (ad esempio forando due piccoli fori guida aggiuntivi per fissare il connettore), oppure far passare direttamente il cavo patch facendolo uscire dal foro e lasciando all’esterno un accoppiatore femmina – femmina.


- A seconda della soluzione hardware adottata: se utilizzate un cavo con spina RJ45 maschio interna e presa femmina da pannello all’altra estremità, dovrete solo fissare la presa al telaio; se usate un normale cavo patch maschio – maschio potete farlo fuoriuscire da uno dei due fori e collegarvi un giunto femmina – femmina esterno. Se invece montate il connettore da pannello originale R&S, inserite il cavo patch nella porta interna (un piccolo consiglio: tagliando via delicatamente il gommino di protezione/scarico trazione del plug RJ45 sarà molto più facile piegare il cavo nello spazio ristretto del telaio).

- Se tutti i test di collegamento e comunicazione hanno esito positivo, procedete al riassemblaggio dell’unità ripercorrendo i passaggi precedenti a ritroso dal punto 8 al punto 1. Infine, ricordatevi di impostare il corretto numero di porta nella sezione Network dell’utility CMU200_Tools_by_IU2FRL: impostate “Ethernet port” su 1 se vi siete collegati alla porta #1 (quella vicino alla ventolina), oppure su 2 se avete utilizzato la porta #2.
Nota di IU2FRL: sulla mia unità ho praticato un paio di piccoli fori per fissare il connettore; è stato piuttosto semplice adattarlo e posizionarlo al meglio:


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